Famiglie e fazioni
Puccio Sciancato
Puccio Sciancato è nominato da Caccianimico tra i consiglieri fiorentini della sua famiglia, ricordato nell'elenco dei sette che avanzano carponi nella settima bolgia.
Profilo
Puccio Sciancato compare nominato da Caccianimico nel Canto XXV dell'Inferno, all'interno dell'elenco dei sette fiorentini della sua consorteria che arrancano carponi nella settima bolgia, la zavorra del settimo cerchio. Il verso 148 lo nomina direttamente, dopo i riferimenti a Buoso Donati (v. 140), alla postura strisciante (carpon, v. 141), alla settima zavorra (v. 142) e alle trasmutazioni descritte nei versi 143-147. La nota autorizzata al verso 140 precisa che del Buoso qui ricordato si è discusso se fosse degli Abati o dei Donati, ma che appare più probabile si tratti di un Buoso Donati, della stessa età degli altri quattro, firmatario della pace del Cardinal Latino nel 1280, zio di Corso, Piccarda e Forese e nipote del Buoso Donati ricordato a Inferno XXX 40-5, «contraffatto» da Gianni Schicchi. Tale nota circoscrive l'identità familiare di Buoso, ma non aggiunge elementi diretti sulla persona di Puccio Sciancato, la cui unica attestazione nel testo è la menzione onomastica del verso 148.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXV | 148 | ch’i’ non scorgessi ben Puccio Sciancato; | Apri verso |