Divinità
Principati
Secondo ordine della seconda terna angelica; nel cielo del Cristallino danzano e cantano in schiera con gli altri cori, ruotando intorno a Beatrice e a Dante.
Profilo
I Principati costituiscono, nell'ordinamento dantesco di Paradiso XXVIII, il secondo coro della seconda terna angelica, compresa tra Dominazioni e Virtù. Essi fioriscono in eterno, senza mai sfiorire, e levano un canto di Osanna a Dio che, per la sua dolcezza continua, è paragonato da Dante al perpetuo risuonare di un coro d'uccelli che salutino la primavera. Beatrice indica i tre cori della terna con le parole «Principati, Virtudi, Podestadi», ordine che Dante dichiara esplicitamente di aver appreso da Dionigi pseudo-Areopagita, il quale contemplò con tale fervore le gerarchie celesti da assegnare loro i nomi e la suddivisione riferiti. I Principati danzano e si girano come gli altri cori nel cielo del Cristallino, dove Beatrice addita a Dante le gerarchie angeliche e le treterne che le compongono.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XXVIII | 125 | Principati e Arcangeli si girano; | Apri verso |