Sovrani e nobili
Pompeo
Condottiero romano della tarda età repubblicana, ricordato nel novero dei trionfi dell'aquila imperiale che segnarono la storia di Roma fino all'età di Cesare.
Profilo
Nella cornice del discorso di Giustiniano nel cielo di Marte, Pompeo è menzionato accanto a Scipione come uno dei protagonisti della sequenza di trionfi romani che, secondo la narrazione dantesca, conclude la fase repubblicana della storia di Roma. Il commento al passo precisa che la storia repubblicana si chiude appunto con i trionfi di Pompeo, prima che il racconto si innalzi verso la «pax augusta» voluta da Dio per la nascita di Cristo, della quale Cesare fu preparatore predestinato. Le campagne successive di Cesare contro Pompeo vengono quindi rievocate come fulminea guerra di Spagna, scontro a Durazzo sulle coste dell'Epiro e schiacciante vittoria di Farsalo, in seguito alla quale Pompeo riparò in Egitto presso l'alleato Tolomeo, che lo fece uccidere. La figura di Pompeo si colloca pertanto nella rassegna storiografica inserita nel cielo di Marte, come terminus della stagione repubblicana e come avversario sconfitto da Cesare.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto VI | 53 | Scipïone e Pompeo; e a quel colle | Apri verso |