Mitologico

Polimnia

Musa citata da Dante nel Paradiso terrestre celeste accanto alle altre Muse, chiamata in causa come fonte ispiratrice che potrebbe guidare i poeti nel canto di Beatrice.

Profilo

Nel ventitreesimo canto del Paradiso, Dante invoca Polimnia, una delle Muse, insieme alle sue sorelle, come possibile soccorso poetico per descrivere il sorriso di Beatrice. La menzione avviene nell'ambito di un passaggio in cui il poeta, ancora sotto l'effetto di una visione intensa, tenta di richiamare alla memoria ciò che ha contemplato. Polimnia è chiamata in causa in un movimento retorico di tipo classico, in cui si ipotizza che nemmeno tutte le lingue dei più grandi poeti, nutrite dal latte delle Muse, potrebbero restituire pienamente la realtà di quella visione. La figura appartiene dunque alla tradizione mitologica greca delle Muse, qui invocata come nume tutelare dell'ispirazione poetica nel contesto del Paradiso.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
ParadisoCanto XXIII56che Polimnïa con le suore feroApri verso