Mitologico

Polidoro

Figlio di Priamo, ucciso a tradimento da Polinestore re di Tracia; menzionato da Dante nel XXX dell'Inferno e nel XX del Purgatorio.

Profilo

Polidoro è ricordato da Dante come l'ultimo e prediletto figlio di Priamo. Secondo le note al canto XXX dell'Inferno, Ecuba, moglie di Priamo, condotta in prigionia, vide sulla riva del mare il corpo del figlio Polidoro, ucciso da Polinestore re di Tracia, al quale era stato affidato; i due episodi della morte di Polissena e di Polidoro sono narrati nelle Metamorfosi di Ovidio (XIII 481-568). La nota al verso 18 specifica che Dante definisce Polidoro «l'ultimo e prediletto», e che Ecuba, accostatasi alla riva per tergere il corpo di Polissena, scorse sull'altra riva il corpo dell'altro figlio ucciso. Nel canto XX del Purgatorio, Polidoro è citato da un'anima della cornice degli avari per ricordare la crudeltà di Polinestore, che «ancise Polidoro», genero di Priamo, uccidendo a tradimento il cognato per impadronirsi delle sue ricchezze, come narrato nell'Eneide (III 19-68) e nelle Metamorfosi (XIII 429-575).

Nel testo

Versi collegati

2 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXX18e del suo Polidoro in su la rivaApri verso
PurgatorioCanto XX115Polinestòr ch’ancise Polidoro;Apri verso