Papi e religiosi
Pier Pettinaio
Sarto/commerciante senese di pettini, venerato come santo dopo la morte (1289); terziario francescano, ricordato da Dante nel Purgatorio come esempio di giusto la cui preghiera giova alle anime del purgatorio.
Profilo
Pier Pettinaio è ricordato da Sapia senese nel Purgatorio tra i giusti che, con le loro preghiere, possono soccorrere le anime purganti. Le note antiche lo descrivono come figura di umile condizione: nato a Campi nel Chianti, visse a Siena vendendo pettini (probabilmente destinati ai tessitori) e fu terziario francescano. La sua fama di santità si diffuse sia in Siena sia a Firenze, dove Ubertino da Casale lo conobbe in Santa Croce ricordandolo come uomo «pieno di Dio». Dopo la morte, avvenuta nel 1289, il Comune di Siena gli eresse un altare con ciborio sulla tomba e istituì una festa annuale in suo onore. Dante lo cita come esempio di quei giusti potenti presso Dio, e la tradizione agiografica ricordava la sua particolare pietà verso i peccatori e i condannati, per i quali implorava la misericordia divina, motivazione per cui Sapia lo invoca.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XIII | 128 | Pier Pettinaio in sue sante orazioni, | Apri verso |