Sovrani e nobili
Pier dalla Broccia
Pierre de la Brossa, gentiluomo della Turenna e ciambellano di Filippo III di Francia, impiccato nel 1278. Nell'Antepurgatorio è l'anima divisa dal corpo per odio e invidia, nominata da Dante tra i violenti contro il prossimo.
Profilo
Pier dalla Broccia è figura storica ricordata nel Purgatorio VI: Dante lo menziona con la forma «Pier da la Broccia» (Purg. VI, v. 22), inserendolo nell'Antepurgatorio tra i violenti contro il prossimo. Le note critiche al canto lo identificano con Pierre de la Brosse, gentiluomo della Turenna, ciambellano di Filippo III di Francia. La sua anima, secondo il commento, sarebbe stata «divisa dal corpo» con una violenta uccisione «per odio e per invidia soltanto, e non per aver egli commesso qualche colpa». Le note precisano che fu impiccato nel 1278 in seguito all'accusa di tradimento mossagli dalla regina Maria di Brabante, seconda moglie del re, dopo che nel 1276 egli aveva accusato la regina di aver avvelenato l'erede al trono. Dante evita deliberatamente di avallare la sua innocenza, limitandosi a riportare le parole pronunciate da lui stesso. La scheda si limita a questi dati, senza estendere il profilo biografico oltre quanto documentato dalle fonti.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto VI | 22 | Pier da la Broccia dico; e qui proveggia, | Apri verso |