Mitologico

Penelope

Penelope è menzionata da Ulisse nell'Inferno (XXVI 96) come colei che avrebbe dovuto gioire del suo ritorno, figura evocata dal ricordo dell'eroe che non rientrò in Itaca.

Profilo

Nella Divina Commedia Penelope è esclusivamente evocata da un ricordo di Ulisse. Il verso Inferno XXVI 96 la ricorda con la forma Penelopè come colei che avrebbe dovuto essere resa lieta dal ritorno dell'eroe, in un passo in cui Ulisse rievoca le ragioni che lo spinsero a lasciare l'isola di Circe per intraprendere il folle viaggio oltre le Colonne d'Ercole. Il nome è pronunciato dallo stesso Ulisse all'interno della sua lunga narrazione inserita nel canto, senza che la figura sia presente sulla scena né venga altrimenti descritta nel poema. Le note autorizzate al canto XXVI documentano la cornice ovidiana in cui Dante rilegge l'episodio di Ulisse e Circe e chiariscono che il racconto dantesco prende le mosse proprio da quel segmento della tradizione, offrendo così il solo appiglio critico ammesso per intendere il rinvio a Penelope. Non emergono dai versi-ancora né dalle note altri dati biografici, attributi o ruoli del personaggio nel poema.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXVI96lo qual dovea Penelopè far lieta,Apri verso