Mitologico
Peana
Peana è ricordato nel cielo del Sole, tra le voci che la tradizione nega al canto sacro delle tre Persone divine. Il nome, unito a quello di Bacco, designa un inno pagano escluso dalla lode trinitaria di Paradiso XIII.
Profilo
Nel canto XIII del Paradiso, mentre Dante contempla la triplice danza delle luci sapienziali, ode un canto che per la dolcezza e lo stupore supera ogni esperienza umana. L'eco di quell'armonia è tale che chi provasse a descriverla, anche attingendo alle più alte immagini poetiche, otterrebbe solo una pallida ombra della realtà udita. Proprio in quel punto il poeta dichiara apertamente che non fu Bacco né Peana a ispirare quel canto, ma le tre Persone nella divina natura, e che il loro concento trascende qualunque confronto terreno. Peana, evocato accanto a Bacco, rappresenta dunque la tradizione del canto pagano, qui chiamata a misurarsi con la musica trinitaria del cielo del Sole.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XIII | 25 | Lì si cantò non Bacco, non Peana, | Apri verso |