Mitologico
Pallante
Figlio del re Evandro alleatosi con Enea contro i Latini, morto perché l'aquila potesse stabilire il suo regno nel Lazio.
Profilo
Nel sesto canto del Paradiso, tra le anime luminose che compongono laquila, Cacciaguida avvia il suo discorso sulle virtù civili di Roma rievocando il sacrificio di Pallante, figlio del re Evandro, caduto in combattimento accanto a Enea nella guerra contro i Latini. La sua morte è presentata come il primo atto di quella catena di nobili virtù che prepareranno la futura fortuna della regione italica e che si concluderà con laquila di Roma. Dante riconnette esplicitamente questo evento allEneide, là dove il poema virgiliano narra la morte del giovane eroe e il compianto che ne accompagna la scomparsa. Pallante assume così il ruolo di capostipite di quelle morti generose di cui già il primo canto dellInferno ricorda gli altri giovani caduti per la futura grandezza dItalia.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto VI | 36 | che Pallante morì per darli regno. | Apri verso |