Famiglie e fazioni
Pagan
I Pagani, signori di Faenza, ricordati nel Purgatorio (XIV 118) come stirpe che trarrà giovamento dalla morte senza eredi del loro capo Maghinardo, definito qui demonio.
Profilo
Nel canto XIV del Purgatorio, in un passo dedicato alla corruzione delle casate romagnole, Dante pronuncia il nome dei Pagani, famiglia che signoreggiava su Faenza (cfr. nota al verso 118). Capo della casata era Maghinardo di Susinana, altrove bollato nell'Inferno (XXVII 50-1) e qui chiamato demonio, la cui morte, avvenuta nel 1302, segnò l'estinzione della famiglia, non avendo egli avuto figli maschi (cfr. nota ai vv. 119-20). La nota autorizzata spiega che l'espressione «Ben faranno i Pagan» va intesa come «s'intende, a non rifigliare», in continuità concettuale con la terzina seguente (cfr. nota al v. 118). Si tratta dunque di una menzione genealogica e politica, priva di presenza personale sulla scena del viaggio.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XIV | 118 | Ben faranno i Pagan, da che ’l demonio | Apri verso |