Da classificare

Ovidio

Poeta latino citato da Dante nel Limbo come terzo poeta del nobile castello, dopo Omero e Virgilio e prima di Lucano, rappresentante dello stile comico.

Profilo

Nel Canto IV dell'Inferno Dante colloca Ovidio nel nobile castello del Limbo, riservato alle anime grandi dell'antichità prive della fede cristiana. Il poeta è presentato come il terzo della scola dei poeti, dopo Omero e Virgilio e prima di Lucano, che è l'ultimo. Una nota critica precisa che i poeti latini qui menzionati – Orazio, Ovidio e Lucano – sono disposti in ordine cronologico e sembrano rappresentare i tre stili principali: umile, comico e tragico, con Ovidio associato allo stile comico in quanto autore delle Metamorfosi. Lo stesso commento segnala che, come Lucano, anche Ovidio resta un modello poetico costante per Dante lungo l'intera Commedia. Il riferimento dantesco al sesto posto tra i poeti riecheggia inoltre un analogo gesto ovidiano dei Tristia, in cui Ovidio si pone quarto tra i poeti elegiaci dopo Tibullo, Gallo e Properzio.

Nel testo

Versi collegati

2 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto IV90Ovidio è ’l terzo, e l’ultimo Lucano.Apri verso
InfernoCanto XXV97Taccia di Cadmo e d’Aretusa Ovidio,Apri verso