Sovrani e nobili
Orlando
Paladino di Carlo Magno, celebre per la morte nell'agguato di Roncisvalle e ricordato da Dante come campione della guerra dei cristiani contro gli infedeli.
Profilo
Orlando è il paladino nipote di Carlo Magno, ricordato nella Commedia come uno dei due più celebri campioni della guerra dei cristiani contro gli infedeli. La sua figura è legata all'episodio della rotta di Roncisvalle, dove nell'anno 778 la retroguardia di Carlo Magno, al suo comando, fu assalita a tradimento dai Saraceni sui Pirenei. In quell'occasione Orlando suonò il suo gran corno per avvertire l'imperatore, ma quando Carlo giunse trovò soltanto dei morti. L'eco dell'episodio raggiunge Dante nel canto XXXI dell'Inferno, dove il suono del corno di Nembrot richiama alla memoria quello terribile di Orlando. Nel Paradiso XVIII Orlando è unito a Carlo Magno tra i nomi dei campioni della fede che, come i due eroi biblici, vengono tratti in esempio da Cacciaguida. Orlando è figura nota a Dante attraverso la Chanson de Roland e le canzoni del ciclo carolingio, nelle quali il suo nome era unito a quello di Carlo Magno.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXXI | 18 | non sonò sì terribilmente Orlando. | Apri verso |
| Paradiso | Canto XVIII | 43 | Così per Carlo Magno e per Orlando | Apri verso |