Poeti e pensatori
Omero
Poeta antico accolto nel castello del Limbo, designato da Virgilio come «Omero poeta sovrano» e posto a capo della «bella scola» dei poeti che con lui onorano il nome di poeta.
Profilo
Omero è il poeta che Dante, per bocca di Virgilio, indica con l'appellativo di «Omero poeta sovrano» nel Limbo. Insieme a lui si raccolgono Orazio delle Satire, Ovidio delle Metamorfosi e Lucano, ciascuno rappresentante di uno degli stili principali – umile, comico e tragico – e citati in ordine cronologico. Virgilio li chiama «la bella scola», il piccolo gruppo di poeti che lo onorano in quanto anch'essi portano quel nome di poeta, del quale la voce misteriosa del Limbo aveva fatto risuonare l'eccellenza. Le note precisano che i cinque nomi che compaiono in questa scena sono gli stessi che Dante cita nella Vita Nuova come autorità ed esempio per chi rimina d'amore. La condizione di Omero e degli altri grandi del Limbo è descritta come una sospensione del desiderio: la loro grandezza umana è riconosciuta e onorata da Dante, ma resta priva della beatitudine riservata ai salvati, rappresentando la sorte del mondo antico e dei giusti vissuti fuori dalla fede rivelata.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IV | 88 | quelli è Omero poeta sovrano; | Apri verso |