Papi e religiosi

Oloferne

Generale assiro ricordato da Dante come esempio di superbia punita, ucciso dagli Assiri secondo la rievocazione del Purgatorio.

Profilo

Oloferne è menzionato da Dante nel Purgatorio XII, v. 59, all’interno dell’elenco di esempi di superbia punita scolpiti sul pavimento del primo girone del Purgatorio: «li Assiri, poi che fu morto Oloferne». Il nome compare come riepilogo storico della disfatta assira e della morte del generale, citato in serie con altri casi di orgoglio travolto, senza ulteriori specificazioni nel verso. Le note autorizzate al canto XII trattano estesamente gli esempi successivi della serie (la collana di Armonia, Sennacherib, la strage dei Persiani, il corpo di Ciro, Tamiri), ma non aggiungono elementi diretti sulla figura di Oloferne oltre il rimando implicito al contesto biblico della sua uccisione. La scheda si limita pertanto a registrare la menzione dantesca e la funzione di esempio di superbia punita, senza aggiungere dati non sostenuti dalle fonti fornite.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
PurgatorioCanto XII59li Assiri, poi che fu morto Oloferne,Apri verso