Sovrani e nobili

Nino

Re assiro menzionato da Dante come predecessore e sposo di Semiramide, la regina che regnò sull'antica Babilonia.

Profilo

Nino compare nel canto V dell'Inferno unicamente come riferimento storico-antiquario, all'interno dell'elenco dei lussuriosi apertosi con Semiramide. La nota al verso 60 spiega che costei «tenne la terra che ora regge il Sultano», cioè Babilonia, e ricorda come, secondo Diodoro Siculo (Hist. II 3), Nino avrebbe conquistato anche l'Egitto: l'ipotesi consente di intendere «terra» come «regione» anziché come la sola città. La nota osserva inoltre che, trattandosi di Babilonia assira e non di quella d'Egitto, Semiramide non può essere definita se non dalla sua celebre sede. Il nome di Nino non è legato ad alcun evento personale nel canto, ma soltanto alla funzione di predecessore della regina assira, alla quale il verso 59 lo ricollega con la formula «che succedette a Nino e fu sua sposa». Non emergono dalle fonti altri dati biografici o aneddoti su di lui.

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