Mitologico
Nesso
Centauro mitologico presente nel settimo cerchio dell'Inferno dantesco, dove svolge il ruolo di custode dei violenti contro il prossimo.
Profilo
Nesso è un centauro della mitologia greca collocato da Dante nel settimo cerchio dell'Inferno, tra i custodi del primo girone (violenti contro il prossimo), a guardia del fiume di sangue bollente dove sono puniti i tiranni e gli omicidi. Nei versi del canto XII appare come uno dei tre centauri che si staccano dalla schiera per intercettare Dante e Virgilio, ed è descritto come impulsivo e precipitoso per natura, al punto che Virgilio stesso lo rimprovera: «mal fu per vui la voglia sempre accorta». Nesso apostrofa bruscamente i due viaggiatori chiedendo a quale pena siano destinati, fungendo così da primo interlocutore aggressivo della scena; successivamente indica loro la via e la direzione del guado, restando fermo presso la proda per spiegare la natura dei dannati immersi nel fiume. Allontanatosi, la sua uscita dichiara la fine dell'incontro con i primi violenti. Il suo nome ricorre anche nel canto XIII, all'inizio, a segnare il passaggio di consegne scenico tra i due canti.
Nel testo
Versi collegati
3 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XII | 67 | Poi mi tentò, e disse: «Quelli è Nesso, | Apri verso |
| Inferno | Canto XII | 98 | e disse a Nesso: «Torna, e sì li guida, | Apri verso |
| Inferno | Canto XIII | 1 | Non era ancor di là Nesso arrivato, | Apri verso |