Divinità

Michele

Arcangelo Michele, invocato dalle anime degli invidiosi nel Purgatorio insieme a Pietro e a tutti i santi, secondo l'ordine delle litanie cattoliche.

Profilo

Nel Purgatorio, le anime del secondo girone recitano una preghiera corale corrispondente alle litanie dei santi: dopo l'invocazione a Maria, il ricorso sale agli angeli, di cui il primo è Michele, e poi ai santi, di cui il primo è Pietro, elencati in fila con la formula «ora pro nobis». Dante riporta il grido dei penitenti che nominano l'arcangelo Michele accanto a Pietro e a tutti i santi, mostrando come la supplica ecclesiale celebri la comunione dei beni dello spirito fra tutti i cristiani, il cosiddetto dogma della comunione dei santi. La nota al passo precisa inoltre che questa preghiera è assegnata agli invidiosi, come ai superbi era stato assegnato il Pater, e che il suo andamento supplichevole sottolinea la condizione miserevole di quelle anime.

Nel testo

Versi collegati

4 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto VII11vuolsi ne l’alto, là dove MicheleApri verso
InfernoCanto XX116Michele Scotto fu, che veramenteApri verso
PurgatorioCanto XIII51gridar ‘Michele’ e ‘Pietro’ e ‘Tutti santi’.Apri verso
ParadisoCanto IV47Gabrïel e Michel vi rappresenta,Apri verso