Mitologico
Menalippo
Figura mitologica menzionata da Dante in Inferno XXXII nell'ambito della similitudine dei due dannati che si mordono; il nome è impiegato come termine di paragone per designare una vittima illustre.
Profilo
Menalippo è ricordato da Dante nella similitudine dei due dannati del nono cerchio (Inferno XXXII). Il poeta, descrivendo la scena dei due giganti che si dilaniano a vicenda con i denti, paragona la ferocia del morso alla rabbia con cui, secondo il mito, vennero strappate le tempie a Menalippo. La menzione del nome è limitata a questo confronto: il verso «le tempie a Menalippo per disdegno» lo inserisce nella tradizione mitologica richiamata da Dante come esempio di atto crudele, senza ulteriori precisazioni di ruolo o di contesto. Le note critiche al canto XXXII, inoltre, commentano estesamente la scena della coppia di dannati che si mordono (la nuca, il cervello, la fame che li muove) ma non si soffermano sulla figura di Menalippo in quanto tale, che resta un semplice termine di paragone.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXXII | 131 | le tempie a Menalippo per disdegno, | Apri verso |