Da classificare
Marzia
Moglie di Catone Uticense, ricordata da Dante tra le donne virtuose del Limbo e da lui stesso interpellata per scongiurare Catone nel Purgatorio.
Profilo
Dante menziona Marzia nel Limbo, dove la colloca tra le donne della storia repubblicana celebrate per la loro virtù, accanto a Lucrezia, Iulia e Corniglia (Inf. IV 128). La figura ricompare all'inizio del Purgatorio, quando Virgilio ricorda a Catone che è Marzia stessa a pregare il marito, nell'atteggiamento e nel sembiante, di riaverla con sé, riecheggiando la preghiera già rivoltagli da Marzia in Lucano (Purg. I 79). Le note al canto precisano che la supplica di Marzia, di essere ancora chiamata «tua» in quella vita che le resta, è tratta dalla Farsaglia e fu la stessa richiesta che piegò l'animo di Catone. Catone era morto nel 46 a.C. prima di Cristo e, come Marzia e Virgilio, dimorava nel Limbo prima della discesa di Cristo a liberare i giusti precristiani.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IV | 128 | Lucrezia, Iulia, Marzïa e Corniglia; | Apri verso |
| Purgatorio | Canto I | 79 | di Marzia tua, che ’n vista ancor ti priega, | Apri verso |