Storico

Maestro Adamo

Falsario collocato nell'ottava bolgia dell'Inferno (canto XXX); maestro con titolo accademico, arso sul rogo al tempo dell'adolescenza di Dante.

Profilo

Maestro Adamo è uno dei falsari puniti nell'ottava bolgia. Il personaggio, detto dagli antichi per lo più da Brescia o da Bologna, è stato identificato con buona probabilità nel «magistro Adam de Anglia familiare comitum Romena», citato in un documento bolognese del 1277, con titolo accademico e proveniente dall'Inghilterra. La nota al verso 49 ne segnala la presenza come episodio maestro del canto XXX, introdotto a partire dal v. 49. La nota al verso 61 spiega che la parola «miseria», unita al suo nome enfatizzato nel verso, è il tema dominante del suo discorso e di tutta la sua figura. Il verso 61 della Commedia lo richiama esplicitamente con la forma «a la miseria del maestro Adamo». Maestro Adamo si presenta come idropico: la nota ai vv. 50-1 descrive l'inguine troncata dall'altra parte del corpo, e la nota al v. 52 richiama l'idropisia, malattia che gonfia il ventre per ritenzione di liquidi. Confessa inoltre di aver falsato la moneta fiorentina dietro istigazione dei conti di Romena.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXX61a la miseria del maestro Adamo;Apri verso