Papi e religiosi
Maccario
Monaco orientale nominato da Cacciaguida nel cielo di Marte come rappresentante del ramo orientale del monachesimo, accanto a Romualdo.
Profilo
Maccario è menzionato da Cacciaguida nel ventiduesimo canto del Paradiso, nel novero dei monaci esemplari che rimasero saldi nei chiostri. Secondo la nota critica, il nome è scelto da Dante per rappresentare il monachesimo d'Oriente, in parallelo con Romualdo che rappresenta quello d'Occidente. Il personaggio è identificato con san Macario alessandrino, discepolo di sant'Antonio, che promosse il monachesimo nei deserti presso il Mar Rosso e morì nel 404; la nota menziona anche l'ipotesi alternativa di Macario l'egiziano, vissuto in Libia e morto nel 391, spesso confuso con il primo. La nota sottolinea inoltre che Macario, come Romualdo, assolve alla funzione rappresentativa di iniziatore che Dante gli assegna accanto ai seguaci di Francesco e di Domenico.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XXII | 49 | Qui è Maccario, qui è Romoaldo, | Apri verso |