Da classificare
Lucrezia
Donna della storia repubblicana romana ricordata da Dante nel Limbo come esempio di virtù, e menzionata da Cacciaguida tra i sette re che scontarono il dolore della sua violenza.
Profilo
Nel IV canto dell'Inferno Dante inserisce Lucrezia nel novero delle donne della storia repubblicana celebrate per la loro virtù, collocandola tra gli spiriti magni del Limbo accanto a figure come Giulia, Marcia e Corniglia. La nota al verso precisa che Lucrezia, moglie di Collatino, si tolse la vita dopo aver subito la violenza che scatenò la rivolta contro i Tarquini. Nel Paradiso, Cacciaguida la richiama come causa del dolore che punì sette re, rievocando l'episodio che condusse alla cacciata di Tarquinio il Superbo e al mutamento istituzionale di Roma. La scheda non aggiunge altri dati biografici perché le fonti autorizzate fornite non li documentano.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IV | 128 | Lucrezia, Iulia, Marzïa e Corniglia; | Apri verso |
| Paradiso | Canto VI | 41 | al dolor di Lucrezia in sette regi, | Apri verso |