Poeti e pensatori
Lucano
Poeta latino autore della Pharsalia, ricordato da Dante come uno dei grandi maestri del Limbo, dove appare insieme a Omero, Orazio, Ovidio e Virgilio.
Profilo
Lucano è il poeta latino autore della Pharsalia, collocato da Dante nel Limbo tra i grandi poeti antichi. Nel canto IV dell'Inferno, dopo aver nominato Omero «sovrano» e Orazio «savio», Dante indica i restanti poeti del gruppo con i versi «Ovidio è 'l terzo, e l'ultimo Lucano». Virgilio presenta questi cinque autori come «la bella scola», la compagnia dei poeti che onorano il nome della poesia e accolgono Dante con reverenza. Le note al canto IV specificano che i poeti ricordati figurano in ordine cronologico e che Lucano rappresenta qui lo stile tragico. Dante riconosce Lucano come uno dei suoi modelli epici maggiori, secondo di solo a Virgilio, e lo richiama lungo tutta la Commedia; in particolare nel canto XXV dell'Inferno, davanti alle metamorfosi dei ladri, l'autore si rivolge direttamente al poeta con il verso «Taccia Lucano…», dichiarando che la sua descrizione supera quella delle metamorfosi narrate nella Pharsalia.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IV | 90 | Ovidio è ’l terzo, e l’ultimo Lucano. | Apri verso |
| Inferno | Canto XXV | 94 | Taccia Lucano ormai là dov’ e’ tocca | Apri verso |