Mitologico

Lioncel dal nido bianco

Leoncino araldico che nelle similitudini di Inferno XXVII conduce i Bianchi fiorentini fuorusciti come il leone verde degli Ordelaffi conduce i Ghibellini.

Profilo

Nella similitudine del canto XXVII dell'Inferno (v. 50) il lïoncel dal nido bianco è l'immagine araldica con cui Dante paragona la parte guelfa bianca, guidata dagli Ordelaffi di Forlì e in particolare da Scarpetta, capitano generale dei Bianchi fuorusciti fiorentini dal 1303. La nota autorizzata al verso 45 spiega che la scena è simmetrica a quella dell'aquila da Polenta che tiene sotto Ravenna: come il leone verde, stemma degli Ordelaffi, è rappresentato con artigli sotto i quali stanno i Ghibellini, così il leoncino dal nido bianco rappresenta, per contrasto, la parte bianca con i Bianchi da lui condotti. La figura non è un personaggio presente nell'oltretomba ma un elemento della similitudine politica che il verso intreccia con le altre immagini araldiche del canto (il mastino dei Malatesta, l'aquila dei da Polenta). Il nome e il gesto di 'conducere' si ricavano esclusivamente dal verso 50, dove il leoncino è detto 'conduire' la parte bianca.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXVII50conduce il lïoncel dal nido bianco,Apri verso