Da classificare
Lapo Salterello
Personaggio nominato da Cacciaguida nel Canto XV del Paradiso tra esempi di corruzione fiorentina contemporanea, accanto a Cianghella.
Profilo
Lapo Salterello è un nome che Cacciaguida pronuncia nel Paradiso (XV, 128) accanto a quello di Cianghella, in una rassegna di figure fiorentine segnalate per il loro comportamento moralmente riprovevole: secondo le note al canto, al suo tempo una donna scostumata o un uomo politico corrotto sarebbero stati fenomeni degni di meraviglia, mentre al presente la corruzione è divenuta consueta, e per questo il trisavolo di Dante richiama esempi concreti ben noti ai lettori fiorentini. Il nome stesso, posto sullo stesso piano di Cianghella — descritta nelle note come donna sfrontata e di parlare disonesto —, funge dunque da emblema della dissolutezza politica e morale della Firenze coeva a Dante. Non emergono dai versi-ancora né dalle note autorizzate ulteriori dati biografici su Lapo Salterello, la sua famiglia, la sua professione o eventuali cariche pubbliche, né viene precisata la cerchia del Purgatorio o il luogo celeste in cui la figura sia collocata: la menzione è puramente verbale, pronunciata dalla voce di Cacciaguida nel cielo di Marte.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XV | 128 | una Cianghella, un Lapo Salterello, | Apri verso |