Storico

Lano

Lano è citato da un'anima dannata nella selva dei suicidi (Inf. XIII), mentre corre inseguito da cani neri.

Profilo

Nel canto XIII dell'Inferno un'anima grida il nome di Lano mentre fugge nuda e graffiata tra i rovi della selva dei suicidi, inseguita da un branco di cani neri. L'identificazione storica della figura è fornita soltanto dalla nota esegetica al verso 118, che riconosce in questo personaggio Lano (Arcolano) di Ricolfo Maconi, giovane senese ricchissimo appartenuto alla cosiddetta «brigata spendereccia». La nota annota inoltre che costui dilapidò tutte le sue sostanze. Le fonti autorizzate non aggiungono altri elementi biografici, né precisano ulteriormente le circostanze della sua morte o del suo peccato, limitandosi a identificarlo per via erudita e a richiamare il rinvio a Inf. XXIX 130.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XIII120gridava: «Lano, sì non furo accorteApri verso