Papi e religiosi
Isidoro di Siviglia
Isidoro di Siviglia, nato a Cartagena nel 570 e morto a Siviglia nel 636, fu vescovo e autore di opere teologiche, storiche e grammaticali. Dante lo ricorda nel Paradiso insieme a Beda e Riccardo tra gli spiriti sapienti del cielo di Sole.
Profilo
Isidoro, nato a Cartagena in Spagna nel 570 e morto a Siviglia nel 636, fu vescovo di Siviglia e uno dei maggiori eruditi dell'Alto Medioevo. Scrisse libri di teologia, di storia e di grammatica, ma la sua opera di gran lunga più celebre è l'enciclopedia intitolata Etymologiae (o Origines), che abbraccia ogni campo del sapere e fu diffusissima negli ambienti culturali medievali. Dante lo pone nel Paradiso, nella corona del cielo del Sole accanto a Beda e a Riccardo, quale rappresentante degli enciclopedisti medievali, di cui Isidoro fu il capofila. Nella Commedia è menzionato con il solo nome «Isidoro», accostato a Beda e a Riccardo. Echi e citazioni isidoriane sono riconoscibili in tutta l'opera di Dante, anche se una conoscenza diretta della fonte da parte del poeta non è dimostrabile con sicurezza. La sua presenza nella corona dei dottori sottolinea il ruolo di trasmettitore e ordinatore del sapere che gli viene riconosciuto.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto X | 131 | d’Isidoro, di Beda e di Riccardo, | Apri verso |