Da classificare
Ippocrate
Medico greco antico di Coo, celebrato come il più celebre medico dell'antichità, citato da Dante tra gli scienziati del Limbo accanto a Euclide, Tolomeo, Galieno, Avicenna e Averroè.
Profilo
Dante colloca Ippocrate nel Limbo, nel novero degli spiriti magni che dimorano nel castello degli antichi sapienti. Nel canto IV dell'Inferno (v. 143) il poeta lo nomina accanto ad Avicenna e a Galieno, all'interno di una terzina che riunisce scienziati, matematici e medici dell'antichità e del mondo arabo, insieme a Euclide e Tolomeo. Le note al canto identificano Ippocrate come il più celebre medico antico, vissuto nel IV secolo a.C., nativo dell'isola di Coo, i cui Aforismi erano largamente studiati nelle scuole medievali e vengono richiamati anche nel Paradiso (XI 4). Il nome ritorna indirettamente anche nel canto XXIX, dove il medico san Luca è descritto come un seguace di Ippocrate, segno della persistente autorevolezza del medico greco nella cultura di Dante.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IV | 143 | Ipocràte, Avicenna e Galïeno, | Apri verso |