Mitologico
Iperione
Iperione è ricordato da Cacciaguida nel cielo di Marte come genitore del Sole, di cui viene indicato l’aspetto luminoso durante la corsa lungo l’eclittica.
Profilo
Nel Paradiso, Cacciaguida, parlando a Dante, menziona Iperione definendolo «tuo nato», ossia il Sole, la cui luce appare a Beatrice e a Dante nel momento del passaggio accanto al pianeta. Iperione è dunque indicato come il padre del Sole secondo la genealogia mitologica evocata nel discorso di Cacciaguida. La scena si svolge nel cielo di Marte, dove il trisavolo di Dante sta tessendo l’elogio di Firenze e l’esortazione a guardare le cose celesti. La menzione avviene durante la rassegna rapida dei sette pianeti del sistema tolemaico già percorsi, chiusa dalla citazione dei tre ultimi astri erranti.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XXII | 142 | L’aspetto del tuo nato, Iperïone, | Apri verso |