Mitologico
Iole
Iole è ricordata da Cunizza da Romano nel cielo di Venere come colei che rinchiusa nel core nutriva un sentimento d'amore ostinato per Ercole.
Profilo
Nel Paradiso, Cunizza da Romano, parlando a Dante nel cielo di Venere, ricorda l'amore ostinato e divorante di Iole, la quale nutriva nel cuore, rinchiusa, una passione che la consumava. La menzione avviene in un passo in cui Cunizza paragona la sua stessa fiamma d'amore a quella che tormentò Semiramide e alle donne che ruppero ogni legge, citando appunto Iole come esempio di desiderio che divora. Il verso fissa dunque la figura di Iole in rapporto a una passione amorosa intensa e infelice, secondo l'uso dantesco della mitologia per esemplificare vizi e traviamenti.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto IX | 102 | quando Iole nel core ebbe rinchiusa. | Apri verso |