Famiglie e fazioni
Infangato
Cittadino fiorentino ricordato da Cacciaguida insieme a Giuda (inteso come Giuda Guidi) tra i ‘padri’ di casate illustri di Firenze, nel cielo di Marte del Paradiso.
Profilo
Nel sedicesimo canto del Paradiso, Cacciaguida ricorda con ironia le famiglie che traevano ricchezza dall’amministrazione dei beni ecclesiastici durante le sedi vacanti, accomunandole a quella dei Lamberti. Tra gli esempi di cittadini un tempo grandi per le imprese, poi dediti a curare i propri interessi nel consistoro, viene menzionato Infangato, citato accanto a Giuda in un elenco di padri di casate fiorentine. Le note autorizzate inquadrano il passo nella polemica dantesca contro le famiglie che prosperavano grazie alla gestione delle rendite del vescovado, senza fornire ulteriori elementi biografici sulla figura. La sua menzione è parte della rassegna di antichi cittadini fiorentini che Cacciaguida propone come esempio virtuoso per contrasto con la Firenze corrotta del tempo di Dante.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XVI | 123 | buon cittadino Giuda e Infangato. | Apri verso |