Da classificare
Iacopo Rusticucci
Cavaliere e politico fiorentino del Duecento, ricordato da Dante tra i sodomiti del settimo cerchio e già menzionato con altri illustri cittadini.
Profilo
Iacopo Rusticucci è nominato da Dante in Inferno VI, tra i grandi cittadini fiorentini del passato di cui il poeta chiede notizia a Ciacco, accanto ad Arrigo e al Mosca. Si presenta poi direttamente in Inferno XVI, all'interno della cornice dei sodomiti, dove dice di sé «Iacopo Rusticucci fui, e certo» e accenna, con riserbo, a un dramma familiare ricondotto dagli antichi commentatori alla malvagità della moglie, che lo avrebbe indotto al vizio. Le note al canto ricordano che fu un onorato cavaliere fiorentino, il cui nome compare in più documenti pubblici verso la metà del Duecento, e che nel 1254 trattò per conto di Firenze con le altre città toscane. Gli stessi commenti segnalano come ormai non sembri un caso che tali personaggi illustri e onorati si trovino tra le anime più nere del settimo cerchio.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto VI | 80 | Iacopo Rusticucci, Arrigo e ’l Mosca | Apri verso |
| Inferno | Canto XVI | 44 | Iacopo Rusticucci fui, e certo | Apri verso |