Sovrani e nobili

Guiglielmo (marchese di Monferrato)

Guiglielmo, marchese di Monferrato (detto Spadalunga), ricordato da Dante nel cielo di Marte tra gli spiriti che si sono distinti per imprese militari e per amore di giustizia.

Profilo

Il nome Guiglielmo compare in Paradiso XX, v. 62, nel contesto della rassegna di spiriti luminosi tracciata da Cacciaguida nel cielo di Marte. La nota autorizzata al canto VII lo identifica con Guglielmo VII marchese di Monferrato, soprannominato Spadalunga per il suo valore in guerra, che resse il marchesato dal 1254 al 1292. Durante il suo governo estese il territorio fino a occupare Milano; caduto poi prigioniero ad Alessandria in seguito alla ribellione di quella città, vi fu rinchiuso fino alla morte in una gabbia di ferro. La sua fine fu causa di una dura guerra che il figlio Giovanni condusse per vendetta contro Alessandria, portando lutti al Monferrato e al Canavese. La nota al v. 62 del canto XX chiarisce inoltre che l’espressione «a quella terra plora» (qui riferita come «fa pianger») allude proprio al prezzo di lacrime che i popoli pagarono per quelle guerre.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
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ParadisoCanto XX62Guiglielmo fu, cui quella terra ploraApri verso