Poeti e pensatori
Guido Bonatti
Astrologo forlivese collocato da Dante tra gli indovini dell'Inferno, accostato per la sua fama a Michele Scoto e ad Asdente.
Profilo
Guido Bonatti è menzionato da Dante nel canto XX dell'Inferno, tra i dannati della bolgia degli indovini. Le note autorizzate lo descrivono come celebre astrologo forlivese, di parte ghibellina, che fu al servizio di Federico II, di Ezzelino da Romano, del Comune di Firenze dopo Montaperti e, per lungo tempo, di Guido da Montefeltro, morendo sul finire del XIII secolo. È ricordato come autore di un trattato di astronomia in dieci libri, noto in tutta Europa, e per aver consigliato a Guido da Montefeltro i momenti propizi in cui muovere a cavallo contro i nemici. Nell'impianto dantesco è collocato, come Michele Scoto e Asdente, tra i personaggi moderni del tempo di Dante, contrapposti agli antichi indovini del canone classico, e trattato con pari pena e tono sarcastico, a sottolineare la condanna della divinazione come frode.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XX | 118 | Vedi Guido Bonatti; vedi Asdente, | Apri verso |