Sovrani e nobili
Gualdrada
Donna fiorentina ricordata da Dante come la nonna di Guido Guerra; la definizione "buona" la presenta come esempio di costumi onorevoli in Firenze.
Profilo
Nella Commedia Gualdrada è menzionata nel canto XVI dell'Inferno, dove è ricordata con l'appellativo di "buona Gualdrada", titolo che la qualifica come esempio di buoni costumi nella Firenze antica. Le note al passo la identificano come figlia di Bellincion Berti e moglie di Guido il Vecchio, capostipite dei conti Guidi. Da uno dei suoi cinque figli maschi discende Guido Guerra, che nel canto si proclama nipote di Gualdrada, presentandola come modello virtuoso del passato fiorentino in forte contrasto con la decadenza contemporanea. La nota precisa inoltre che la denominazione "buona" è tipica di altre figure esemplari di cittadini della Commedia, a sottolineare l'onore attribuito a una simile discendenza.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XVI | 37 | nepote fu de la buona Gualdrada; | Apri verso |