Papi e religiosi
Gregorio
San Gregorio Magno, papa, ricordato da Dante come esempio della virtù della giustizia nel secondo cornice del Purgatorio, la cui eccelsa virtù mosse il pontefice a una grande vittoria.
Profilo
San Gregorio Magno, papa della Chiesa, è citato da Dante nel decimo canto del Purgatorio, dove l'iscrizione del secondo cornice, fra gli esempi di superbi, ricorda la virtù della giustizia. La nota al verso 75 precisa che l'eccelsa virtù ivi raffigurata spinse papa Gregorio alla sua grande vittoria su Dio: con le sue preghiere e il suo pianto ottenne il perdono per Traiano, la cui giustizia e clemenza erano divenute leggendarie. L'episodio è narrato nelle Vite di Gregorio scritte da Paolo Diacono e da Giovanni Immonide, testi ampiamente diffusi nel Medioevo. Dante accolse pienamente la tradizione leggendaria, credendo che Traiano si fosse davvero salvato e ponendolo nel Paradiso tra gli spiriti giusti. Gregorio è inoltre ricordato nel canto XXVIII del Paradiso, tra i beati che ridono del proprio errore terreno circa l'ordine dei cori angelici.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto X | 75 | mosse Gregorio a la sua gran vittoria; | Apri verso |
| Paradiso | Canto XXVIII | 133 | Ma Gregorio da lui poi si divise; | Apri verso |