Mitologico
Gorgone
Figura mitologica evocata da Dante sulla soglia della città di Dite, le cui tre forme (tra cui Medusa) simboleggiano la paura che annebbia la mente e pietrifica.
Profilo
Nella tradizione mitologica greca, ripresa da Ovidio, la Gorgone è una figura mostruosa il cui sguardo pietrifica chi lo riceve: Medusa, la più celebre delle tre Gorgoni figlie del dio marino Forco, fu decapitata da Perseo con l'aiuto di Minerva, ma la sua testa conservò il potere di tramutare in pietra. Dante, nel canto IX dell'Inferno, menziona la Gorgone mentre le Furie la invocano come minaccia contro il poeta. Il termine 'l Gorgón, usato al maschile, indica la testa della Gorgone, secondo un uso attestato nel linguaggio poetico. Allegoricamente, secondo l'interpretazione richiamata nelle note critiche, le Gorgoni rappresentano le tre forme della paura, delle quali Medusa è la più terribile: una paura che annebbia la mente e oscura la vista, identificata da alcuni antichi con la dimenticanza o lo smarrimento.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IX | 56 | ché se ’l Gorgón si mostra e tu ’l vedessi, | Apri verso |