Papi e religiosi
Giuseppe
Patriarca biblico figlio di Giacobbe, ricordato da Dante come vittima della falsa accusa della moglie di Putifarre.
Profilo
Giuseppe è menzionato da Dante nel canto XXX dell'Inferno come esempio parallelo alla moglie di Putifarre: la donna che non riuscì a sedurlo lo accusò falsamente di averle usato violenza, episodio narrato nella Genesi. Per questo Dante lo cita accanto al greco Sinone come vittima illustre di una falsificazione di parola. Nella Commedia Giuseppe non prende direttamente la parola né è rappresentato in scena, ma è solo evocato dal maestro Adamo per qualificare la peccatrice che gli sta accanto come «la falsa ch'accusò Gioseppo». La menzione si colloca dunque nella bolgia dei falsari, dove Dante sta punendo chi ha falsificato la parola e chi ha accusato ingiustamente. La forma antica «Gioseppo» con desinenza in -o, attestata dal testo, era comune anche in prosa nel volgare antico.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXX | 97 | L’una è la falsa ch’accusò Gioseppo; | Apri verso |