Papi e religiosi

Giudei

Popolo citato in due passi del Paradiso: in Par. VII, dove la loro richiesta della morte di Cristo è ricordata nel racconto teologico della redenzione, e in Par. XXIX, come destinatario dell'eclissi solare durante la crocifissione.

Profilo

Nella Commedia i Giudei non compaiono come singoli personaggi ma come popolo menzionato in due momenti del Paradiso. In Paradiso VII (v. 47), all'interno del discorso teologico di Beatrice sull'incarnazione e la morte di Cristo, si ricorda che a Dio e ai Giudei piacque una medesima morte, quella del Redentore, che pagò per il genere umano. In Paradiso XXIX (v. 102) il poeta li richiama a proposito dell'eclissi avvenuta durante la crocifissione: l'oscuramento del sole, di cui i Giudei in Palestina furono testimoni, viene presentato come evento miracoloso, poiché fu visibile in ogni parte del mondo e non poté dipendere da una semplice interposizione lunare. Le note autorizzate al canto XXIX sottolineano che il verbo «mente», riferito a chi negava il carattere miracoloso del fenomeno, significa soltanto «dice cosa che non risponde al vero». In entrambi i passi i Giudei appartengono dunque allo sfondo storico-teologico del racconto e non sono collocati in un preciso cerchio o cielo del viaggio dantesco.

Nel testo

Versi collegati

4 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXIII123che fu per li Giudei mala sementa».Apri verso
InfernoCanto XXVII87e non con Saracin né con Giudei,Apri verso
ParadisoCanto VII47ch’a Dio e a’ Giudei piacque una morte;Apri verso
ParadisoCanto XXIX102come a’ Giudei tale eclissi rispuose.Apri verso