Figure bibliche
Giuda Iscariota
L'apostolo che tradì il Cristo, collocato da Dante nella bocca centrale di Lucifero, dove sconta la pena come peggior traditore di tutti i dannati dell'Inferno.
Profilo
Nel XXXIV canto dell'Inferno, durante la visita alla Giudecca, Virgilio indica a Dante una delle tre figure che Lucifero dilania con le sue unghie acuminate: "è Giuda Scarïotto" (If XXXIV, 62), il traditore del Cristo, la cui pena è aggravata dal fatto di trovarsi al centro della bocca del demonio. Di lui Dante non aggiunge alcun commento personale, quasi che alla colpa e al nome nulla fosse possibile aggiungere. L'identificazione del personaggio è confermata dal riepilogo della nota autorizzata, che richiama Matteo 26, 14-16 e ricorda come Giuda, al pari dei simoniaci, sia confitto a testa in giù con le gambe fuori, per aver venduto per trenta monete d'argento ciò che apparteneva a Dio, la persona stessa di Cristo. Rispetto a Bruto e Cassio, che pendono dalle altre due bocche con la testa di fuori, Giuda si distingue per essere la sola figura a soffrire la pena di essere internamente dilaniato da Lucifero.
Nel testo
Versi collegati
5 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IX | 27 | per trarne un spirto del cerchio di Giuda. | Apri verso |
| Inferno | Canto XXXI | 143 | Lucifero con Giuda, ci sposò; | Apri verso |
| Inferno | Canto XXXIV | 62 | disse ’l maestro, «è Giuda Scarïotto, | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XX | 74 | con la qual giostrò Giuda, e quella ponta | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XXI | 84 | ond’ uscì ’l sangue per Giuda venduto, | Apri verso |