Papi e religiosi

Giovanni Battista

Il precursore, ricordato da Dante come glorioso e grande, nonostante l'umile cibo di locuste e miele nel deserto, in contrasto con le ghiande e l'acqua dell'età dell'oro.

Profilo

Giovanni Battista è ricordato da Dante nel Purgatorio come colui che fu nutrito nel deserto. La tradizione evangelica, richiamata dai commenti, indica che il Battista si cibava di locuste e miele selvatico durante la sua penitenza. La nota al passo contrappone questa umile dieta alla grandezza della sua figura, che il Vangelo stesso proclama come la più grande tra i nati di donna. Il riferimento dantesco alla locusta, alimento amaro, è accostato alle ghiande rese savorose dalla fame, secondo una spiegazione razionalista del mito dell'età dell'oro. La chiusa del canto segnala la voce che proclama l'umile e gloriosa figura del precursore, conclusione che Dante riprende anche nel Paradiso.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
PurgatorioCanto XXII152che nodriro il Batista nel diserto;Apri verso