Sovrani e nobili

Ginevra

Regina citata da Beatrice in Par. XVI, 15 come esempio tratto dal romanzo di Lancillotto: al «primo fallo» la dama di Malehaut tossì per avvertire l'eroe della propria presenza.

Profilo

Ginevra è menzionata in Paradiso XVI, al verso 15, all'interno di un ricordo del romanzo di Lancillotto evocato da Beatrice. La nota autorizzata al passo spiega che alla stessa pagina del libro letto da Paolo e Francesca (Inf. V) si narra del colloquio segreto tra la regina e il cavaliere: la dama di Malehaut, che amava anch'ella Lancillotto e che con Galeotto assisteva in disparte, tossì per avvertire il cavaliere della sua presenza quando sentì le parole di Ginevra rivelare l'amore di lui. Per «primo fallo» la nota intende il convegno che la regina volle avere in segreto col giovane cavaliere e che Galeotto le procurò. Beatrice cita l'episodio per ricordare a Dante di aver colto il significato del «voi» rivolto a Cacciaguida, ammonendolo con la propria vicinanza a non cedere alla vanità terrena.

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1 versi
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ParadisoCanto XVI15al primo fallo scritto di Ginevra.Apri verso