Storico
Gianni Schicchi
Anima citata nel trentesimo canto dell'Inferno come il 'folletto' che azzanna Capocchio e lo trascina lungo la bolgia dei falsari di Malebolge.
Profilo
Gianni Schicchi è un'anima che il poeta incontra nell'ottavo cerchio, nella zona dei falsari, come testimonia il verso citato del canto XXX dell'Inferno. Il testo lo presenta nelle vesti grottesche di un 'folletto' che corre sulla scena e addenta un compagno di pena, nel quadro descritto dalle note del canto come caratterizzato da contrasti di stile e dalla mescolanza di registro tragico e comico. Il nome è accompagnato dalla nota che indica, tra i falsari della bolgia, la compresenza di personaggi di epoche e qualità molto diverse. Le note evidenziano inoltre il tratto fonetico distintivo del personaggio, legato alle rime in -icchi e al suo profilo 'estroso'. Le fonti autorizzate non forniscono ulteriori dettagli biografici sulla sua identità storica, limitandosi a segnalarne la presenza scenica nel canto.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXX | 32 | mi disse: «Quel folletto è Gianni Schicchi, | Apri verso |