Storico
Geri del Bello
Cugino del padre di Dante, guelfo esiliato, menzionato da Dante tra i seminatori di discordia nella bolgia dei mali consiglieri. Fu ucciso da un Sacchetti prima del 1300.
Profilo
Geri del Bello, detto semplicemente Geri nei versi, è presentato come un parente di Dante: le note lo identificano infatti come cugino del padre dell'Alighieri. Guelfo, come l'intera famiglia, venne esiliato da Firenze dopo il 1260. La sua presenza è documentata in un memoriale bolognese del 1266, in un atto fiorentino del 1276 e in una condanna in contumacia a Prato nel 1280 per aggressione a un cittadino. Le note riferiscono inoltre che, secondo i figli di Dante, fu 'seminatore di zizzania' (così Jacopo) e fu ucciso da uno dei Sacchetti (precisazione attribuita a Pietro). Poiché nel 1300 la vendetta non era ancora avvenuta, è collocato da Dante tra coloro che attendono giustizia: la sua uccisione, secondo Benvenuto, fu vendicata da un Alighieri circa trent'anni dopo, intorno al 1310.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXIX | 27 | e udi’ ’l nominar Geri del Bello. | Apri verso |