Da classificare
Gentucca
Donna di Lucca menzionata nell'Antipurgatorio da Bonagiunta, che indica il suo nome come un aiuto futuro a Dante in esilio.
Profilo
Gentucca è ricordata da Bonagiunta Orbicciani nel canto XXIV del Purgatorio, che mormora il suo nome senza spiegarne il significato, preannunciando che ella renderà gradita a Dante la città di Lucca nel tempo del suo esilio. Le ricerche d'archivio hanno individuato varie gentildonne lucchesi con questo nome; l'identificazione più probabile è con Gentucca Morla, moglie di Bonaccorso di Lazzaro di Fondora, che nel 1317 aveva figli in tenera età e poteva quindi essere ancora fanciulletta nel 1300. Due chiose anonime del XIV e XV secolo al verso del poema sembrano confermare l'identificazione. Dante poté incontrarla nel periodo trascorso presso i Malaspina in Lunigiana tra il 1306 e il 1308, quando seguiva Moroello in Lunigiana e poté recarsi a Lucca, dove peraltro un documento del 1308 attesta la presenza di Giovanni, figlio primogenito del poeta. La natura del rapporto tra Dante e questa gentildonna resta incerta.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XXIV | 37 | El mormorava; e non so che «Gentucca» | Apri verso |