Mitologico
Ganellone
Ganellone è il famoso Gano di Magonza, il traditore della Chanson de Roland, ricordato da Dante nell'Inferno tra i traditori.
Profilo
Ganellone è identificato dalla tradizione critica con il celebre Gano di Magonza, figura del ciclo carolingio e prototipo del traditore nella Chanson de Roland, responsabile secondo la leggenda dell'agguato di Roncisvalle in cui fu preso Orlando. Dante lo cita nell'Inferno inserendolo in una sequenza di traditori contemporanei, accostandolo a Tebaldello e a Gianni de' Soldanier, e la forma grafica Ganellone risale all'accusativo latino Ganelonem, passato al francese come Guenelon. L'accostamento con personaggi della realtà storica fiorentina e romagnola — tra cui Mordret, inserito tra i dannati della Caina — solleva l'intera lista a un valore emblematico, facendo di Ganellone il punto di riferimento leggendario riconoscibile per il lettore, chiamato a riconoscere nelle faide tra guelfi e ghibellini la ripetizione di antichi tradimenti.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXXII | 122 | più là con Ganellone e Tebaldello, | Apri verso |