Famiglie e fazioni

Galigaio

Galigaio è menzionato da Cacciaguida nel Canto XVI del Paradiso come esempio delle nuove famiglie fiorentine che, insediandosi nelle case dei nobili antichi, contribuiscono a far 'affondare' la barca di Firenze.

Profilo

Nel Canto XVI del Paradiso, Cacciaguida ricorda con rammarico che la famiglia dei Ravignani, un tempo assai potente e legata alla stirpe dei conti Guidi, ha visto le proprie dimore passare nelle mani dei nuovi arrivati. La nota al passo precisa che le antiche case dei Ravignani, poste presso porta San Piero, divennero proprietà dei conti Guidi e successivamente dei Cerchi, la fazione bianca protagonista delle lotte civili fiorentine. Galigaio è citato come uno di questi nuovi occupanti che, con la loro condotta spregiudicata, gravano sulla 'barca' di Firenze fino a farla affondare. La nota lo associa pertanto a quella parte selvaggia che Dante condanna anche in Inferno VI, senza che il nome di Galigaio compaia esplicitamente in quel luogo. Galigaio rappresenta così, nella denuncia di Cacciaguida, il segno tangibile del rovesciamento sociale che ha colpito la Firenze antica e cavalleresca.

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Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
ParadisoCanto XVI101regger si vuole, e avea GaligaioApri verso