Da classificare

Forese

Anima riconosciuta da Dante nel Purgatorio tra i golosi; suo nome è indicato come quello a cui solo, fra quanti incontra, Dante fa i nomi di Virgilio e di Beatrice.

Profilo

Dante riconosce la faccia di Forese nel Purgatorio, tra le anime dalla faccia scavata dalla fame. Il nome di Forese è presente nei versi XXIII 48 e XXIV 74. Le note autorizzate descrivono Forese come figlio di Simone, fratello di Corso e di Piccarda, e indicano che Dante gli fa i nomi di Virgilio e di Beatrice, perifrasi altrove usate, come segno di familiarità e di affetto. L'incontro fra i due è presentato come eco e quasi contrappasso della Tenzone di sonetti scambiata in vita, e il grido di riconoscimento è accostato a quello dell'episodio dei sodomiti di Inferno XV. Le note evidenziano inoltre la singolarità del rapporto terreno, con ripetuti gesti di Dante verso Forese che non si riscontrano in altri colloqui del poema.

Nel testo

Versi collegati

2 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
PurgatorioCanto XXIII48e ravvisai la faccia di Forese.Apri verso
PurgatorioCanto XXIV74Forese, e dietro meco sen veniva,Apri verso