Mitologico

Folo

Centauro citato da Dante nel XII canto dell'Inferno come figura del pattuglione di centauri che scorta i due poeti nel settimo cerchio.

Profilo

Folo è uno dei centauri che, secondo il racconto dantesco, si stacca dal gruppo insieme a Nesso e Chirone per fare da esplorazione davanti agli altri, come ricorda l'uso militare di mandare avanti una pattuglia. Il personaggio viene presentato nel XII dell'Inferno, allorché Virgilio lo indica a Dante come colui «che fu sì pien d'ira». Le note al canto precisano che di Folo narrano Ovidio e Stazio, ricordando la sua partecipazione alle nozze di Piritoo, re dei Lapiti, dove, furioso per l'ebrezza, tentò di rapire la sposa e altre donne presenti. La sua qualità di centauro collerico è coerente con la descrizione dantesca, che lo caratterizza appunto come «pien d'ira». Nel passo il poeta lo annovera tra i custodi armati del Flegetonte, che hanno il compito di mantenere in riga le anime dei violenti immerse nel fiume bollente secondo la gravità della loro colpa.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
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InfernoCanto XII72quell’ altro è Folo, che fu sì pien d’ira.Apri verso